GUIA BESANA / BABY BLUES

dal 23 Giugno al 19 Agosto 2012
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Baby Blues nasce dal bisogno di esplorare la complessità della maternità e il mondo conflittuale che ne deriva. Attraverso delle narrazioni costruite, messe in scena, dove l’uso quasi estremo della staticità rappresenta l’idea di isolamento, scelgo di fermare un preciso momento e stato d’animo che allude a una realtà più profonda. In un’epoca nella quale la donna occidentale non ha più una “tribù”, dove le aspettative sono altissime e il lavoro accellera, la solitudine aumenta nella vita delle madri. In queste immagini le donne sono come congelate in un altro tempo, lontane dal mondo che le circonda, dimenticate in una scena. Queste rappresentazioni di introspezione femminile descrivono temi come la paura della perdita, il rapporto con il proprio fisico e la femminilità, l’isolamento, la fusione e la separazione dal figlio, il rapporto con la propria identità e con la memoria fugace dell’infanzia che si ripropone.a cura di Serena Del SoldatoTesto di Concita De Gregorio\n\n[/cs_content_seo][/cs_column][/cs_row][/cs_section][cs_section parallax=”false” separator_top_type=”none” separator_top_height=”50px” separator_top_inset=”0px” separator_top_angle_point=”50″ separator_bottom_type=”none” separator_bottom_height=”50px” separator_bottom_inset=”0px” separator_bottom_angle_point=”50″ _bp_base=”4_4″ style=”margin: 0px;padding: 0px;”][cs_row inner_container=”true” marginless_columns=”false” _bp_base=”4_4″ style=”margin: 50px auto 0px;padding: 0px;”][cs_column fade=”false” fade_animation=”in” fade_animation_offset=”45px” fade_duration=”750″ _bp_base=”4_4″ type=”2/3″ style=”padding: 0px;”][x_accordion class=”accordion-1″][x_accordion_item title=”BIO” open=”false” ]Guia Besana, nata nel 1972 vive e lavora a Parigi. Dopo studi con indirizzo comunicazione a Torino, nel 2004 si avvicina alla fotografia e con il suo primo lavoro personale viene selezionata come finalista al premio Leica Oskar Barnack e come menzione speciale al premio FNAC. Dal 2004 le sue immagini sono apparse su Imprints, Leica World Magazine, Le Monde, Courrier International, MarieClaire, Vanity Fair, D di Repubblica, Io Donna…
Nel 2005 documenta l’Aids in Swaziland, in Sud Africa, con il progetto “Traces” che viene pubblicato come portfolio su Courrier International. Nel 2006 diventa membro di Anzenberger Agency e lavora su commissionati e lavori personali con particolare attenzione ai soggetti femminili.
Il suo lavoro ha ricevuto riconoscimenti fra cui AI AP American Photography, IPA Award, KL Award, PWP Professional Women Photographers e il Premio Amilcare Ponchielli GRIN 2011.

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