STUDIO KLEINER / NOT A STILL LIFE

EXHIBITION


dal 6 giugno al 30 settembre 2020


A cura di Francesco Mutti
Testo di Francesco Mutti
NOT A STILL LIFE è il nuovo progetto espositivo nato durante la residenza in Versilia dei fotografi svedesi Studio Kleiner, invitati da LABottega ad immergersi in un’ esperienza  che si sviluppa e si completa all'interno del luogo stesso.
Elementi e materiali incontrati sul territorio contribuiscono ad edificare gli equilibri e le situazioni impossibili del loro immaginario fotografico. Studio Kleiner affronta i molteplici temi della contraddizione tra realtà e finzione, gravità e assenza di peso, movimento ed equilibrio.
Il risultato è un ironico rompicapo tra colori vivi e materie inerti, che sorprende le più radicate abitudini mentali e propone un nuovo modo di rivolgerci al quotidiano. Una visione irriverente ma al contempo estremamente raffinata che omaggia, non solo nel titolo, René Magritte e il mistero indefinibile.
Dal 2010 Carl ed Evelina Kleiner giocano con le illusioni, definendosi “creatori di immagini”. Coppia sia nel lavoro che nella vita, con il titolo della mostra alludono ironicamente anche alla dinamicità della loro realtà quotidiana, divisa tra i due figli, la città di Stoccolma e il lavoro di fotografi specializzati in “Still” Life.
Scomponendo e ricomponendo le aspettative di chi assiste al loro processo creativo, con  le loro fotografie hanno affascinato marchi come Hermès, Ikea, H&M, Google, Swarovski e conquistato testate del calibro di Wall Street Journal e New York Times.
 

NOT A STILL LIFE, questa (non) è una mostra dove l'astratto diventa reale e il concreto surreale.

Il PRESENTE è davanti a noi, ogni secondo si consuma e passa da futuro a passato.
Il PRESENTE è senz’altro da ricordare, è il centenario de LABottega, un’attività di famiglia che si è fatta storia. E questa storia è un dono.
Il PRESENTE è anche un virus, un bug temporale che ci ha fatto cadere il futuro addosso. Abbiamo vissuto tra 4 mura per settimane in un tempo cristallizzato che ci ha visto passare molte volte l’aspirapolvere. Eppure sotto la polvere abbiamo riscoperto album di famiglia e ripescato ricordi.
Questo tempo ci ha ricordato che se il nostro corpo è confinato, la nostra mente e le nostre emozioni restano sempre affacciate a una finestra, reale o virtuale, che ci rende presenti per qualcuno. Ma lo sguardo è tatto a distanza e la distanza tra corpi fa nascere il desiderio.
Qui è PRESENTE, qui è l’esperienza di stare di nuovo insieme attorno a un tavolo

CAP. 1 – Morgana Orsetta Ghini , Eden, 2020.
MOG pone al centro del suo messaggio artistico l’essenza femminile, intesa come vita e come fulcro della continuità della nostra specie. Simbolo di questa essenza è la vagina in tutte le sue forme, l’origine del mondo, passaggio da assente a presente, da invisibile a visibile.
MOG propone nella Limonaia della LABottega una nuova versione dell’opera Eden, realizzata in origine per i tetti di Palazzo Micciché di Favara (Sicilia) per Farm Cultural Park.
Eden è come un archetipo che si ripete e significa la vita, la nascita e la rinascita, il farsi PRESENTE nello spazio. É un concerto gioioso di forme che ci riportano alla vita.
CAP. 2 – Ass. RecuperARTI, La Scatola dei Ricordi, classe IV AAD indirizzi design e architettura del Liceo Artistico Stagio Stagi
Durante una visita alla sede dell’Ass. RecuperARTI, i ragazzi della classe IV AAD frugando tra i materiali di recupero hanno trovato dei vecchi negativi fotografici in vetro. Osservandoli con un’app del cellulare ne hanno visto il positivo e li hanno riportati a nuova vita. Da qui è nata l’idea di un’esposizione che rendesse fruibili questi pezzi di storia della fotografia attraverso mezzi del nostro quotidiano digitale: telefoni, tablet, QRCode.
LABottega, con i suoi cent’anni di storia e legami con il territorio, ha risposto “presente” all’appello dei ragazzi e di RecuperARTI, integrando il progetto con “La Scatola dei Ricordi”, archivio di vecchie foto di famiglie versiliesi curato da Alice Ippolito.
Si realizza così il CAPITOLO 2: esempio di come la valorizzazione culturale possa e debba nascere in seno al contesto scolastico in collaborazione con le risorse locali pubbliche e private.
Percorrendo la stanza il passato del territorio rivive e prende senso grazie al PRESENTE ed il PRESENTE si arricchisce del tempo passato.
CAP. 3 Galleria: Elena Guidi e Christian Pardini (Studio Flat)
Carlo Levi scrisse “Le parole sono pietre”. E le immagini? Su queste tende leggere e fluttuanti si adagiano dettagli di corpi. Sono le foto di Elena Guidi, momenti di realtà cristallizzata che stanno davanti a noi come sculture, presenti a loro stesse in corpo e coscienza . Mani, braccia, case, sembrano tutti corpi estranei, fermi in un qui ed ora che pare non muoversi mai, astratti dallo scorrere del tempo, ma soggetti ai flussi dell’aria. Christian Pardini colloca abilmente questi corpi nello spazio dei tessuti all’interno della galleria, costruisce forme tra pieno e vuoto in un gioco di scacchi. Nel suo allestimento un tavolo rende monumentale il concetto del progetto: questo PRESENTE adagiato, tranquillo, che si muove con le persone.

LABottega è aperta dalle 18:00 alle 23:30, tutti i giorni eccetto il martedì. Il progetto PRESENTE è visitabile prenotando per cena uno dei tavoli del progetto PRESENTE o prenotando una visita tramite email ad info@labottegalab.com o telefono/whatsapp al 058422502 .

BIO

Evelina e Carl Kleiner sono creatori di immagini ed amanti con sede a Stoccolma, in Svezia, dove lavorano nel campo della fotografia still life (principalmente). Evelina ha una laurea in design della moda alla Beckmans School of Design di Stoccolma, ma ha subito capito che le cose inanimate sono molto più facili da utilizzare, dato che si lamentano molto meno. Carl ha studiato Graphic Design a Stoccolma, ma si è ritirato quando ha capito che avrebbe preferito decidere da solo cosa creare, rispetto ai compiti degli insegnanti. Collaborano dal 2010 sia nel crescere i figli che nel produrre servizi fotografici per clienti come Ikea, Hermes, Herman Miller, Mercedes, Calvin Klein, Swarovski, Google, Stella Artois, Wallpaper *, Wall Street Journal, The Gourmand, AnOther Magazine e The New York Times.
Nonostante innumerevoli esperimenti interessanti, spesso ritornano al loro marchio: colore, semplicità, umorismo e trucchi visivi. Il loro scopo è donare vita ad oggetti o materie prime, dando loro personalità o carattere. O, allo stesso modo, l’esatto opposto: rendere astratti gli oggetti o il mondo stesso.

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