PEPI MERISIO / MOSTRA ANTOLOGICA

EXHIBITION


dal 4 Febbraio al 30 Marzo 2012


A cura di Francesco Mutti
Testo di Francesco Mutti

Pepi Merisio appartiene al mondo che ha fotografato, a quella civiltà che ha potuto guardare con la macchina fotografica e riprendere, nella sua semplice e sacrosanta verità senza contraffare o cambiare niente, senza adattare le inquadrature a idee ed opinioni altrui. In questa raccolta che presentiamo, c’è una dimensione temporale sempre presente, lo scorrere dei giorni verso il passato, e il passato che ritorna trasformato in una immagine. Il tempo lavora anche sulle fotografie, le nobilita di quella consistente patina di ricordo, di momenti vissuti, di emozione interiore che solo ciò che è irrimediabilmente lontano, quasi perduto, riesce a darci. Ogni fotografia di Pepi Merisio è un contenitore di mille informazioni, di dolci e amare testimonianze: il piccolino sulle ginocchia della madre, il bimbo al banco di scuola, la sposa vestita di bianco che si guarda una smagliatura della calza, la veglia funebre nella vecchia camera matrimoniale. E’ questa, se la consideriamo una piccola sequenza di fotografie diverse ma collegate tra loro dall’universalità dei simboli, la storia essenziale della vita, quella che tutti più o meno abbiamo percorso o percorreremo, intersecandola con quella di altre persone. Molte di quelle immagini le ritroviamo a tracciare una linea di continuità tra il passato e il presente. Sostituendosi alle parole, ci parlano di valli, di monti, di pievi e di cattedrali, di lavoro e di tradizioni, ci mostrano sorrisi, speranze, rassegnazione, nel loro susseguirsi, compongono un racconto che ci riguarda e ci appartiene.


A cura di Serena Del Soldato e Libero Musetti

Testo di Giorgio Tani

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PEPI MERISIO / MOSTRA ANTOLOGICA